Il Libro

Non mi piace fare bilanci e vivo l’escatologia dei passaggi di anno con una buona dose di malinconia e poca voglia di festeggiamenti, soprattutto se forzati. L’anno che si è appena concluso (il 2021) ha visto però il coronamento di un sogno: la pubblicazione del libro Amma Cucenà. Mi pare quindi doveroso dare una casa al libro anche sul blog, una dimora fissa e nomade, su quello che in linguaggio SEO si chiama “pagina statica”, ma che statica -spero- sarà fino a un certo punto, perché proverò in qualche modo ad aggiornarla…

Cucina e soprattutto scrittura sono stati per me, all’origine, una possibilità di arginare la timidezza che mi accompagna da sempre e che cerco come posso di tenere a bada soprattutto adesso che sono adulta. Da bambina timidissima e impacciata, l’italiano quasi non lo parlavo, ma mi sentivo praticamente miracolata, felicissima e compresa a scriverlo, confortata anche da una maestra entusiasta e incoraggiante a cui sarò sempre grata.

Sarò sempre grata anche al mio prof di inglese del liceo, che in qualche modo pure mi ha spinta a remare in quella direzione di agio scribacchino nei più conclamati e tempestosi anni di disagio adolescenziale. Non so se lo faccio bene o male, ma lo ripeto, mi sento a mio agio a farlo, più di quanto non mi senta a parlare.

Anche cucinare non so se mi viene bene o male, ma dei piatti che preparo di solito non avanza mai niente. Mi rilassa farlo e poi, soprattutto in contesti con persone che non conosco, si finisce sempre a parlare di quello o quell’altro ingrediente usato per una determinata ricetta, si creano scambi, interazioni, aperture, anche perché non sono gelosa delle ricette, neanche chi me le ha tramandate lo è o lo era, penso che sia buono per tutte e tutti condividerle, confrontarsi…  

Ma torniamo al volumetto e alla sua casa: il libro non sarebbe nato senza ostinazione per prime porte chiuse e senza editori attenti e visionari come Luca Leone e Maria Cecilia Castagna (Infinito edizioni / Edizioni estemporanee). A loro va tutta la mia gratitudine.

Il blog, grazie soprattutto alla rubrica Cuoc@ Nostrom@ partita un po’ per gioco, mi sta facendo incontrare o reincontrare tante belle persone e altrettanto sta facendo e spero possa continuare a fare il libro (penso soprattutto alle persone che lo hanno tenuto a battesimo nella prima presentazione e anche a quelle del reating al Malazzè). 

Per quanto riguarda il blog, tutto è partito anche da uno pseudonimo: “Cucenellista”, che adesso è scritto su un grembiule spaziale, preziosissimo regalo di compleanno che troverà sempre un posticino nel mio bagaglio a mano per le andate e i ritorni.

Impreziosita dal grembiule e armata di penna e cucchiarella, veniamo al dunque. Riporto innanzitutto una parte del primissimo post social che avevo scritto per annunciare l’uscita del libro il 28 ottobre, visto che la mia attitudine a “mett’e man’annanze” (mettere le mani avanti) basicamente non è cambiata. 

“Questo libro è nato dal blog, creato all’inizio soprattutto per ricorteggiare e poi coltivare un amore, quello per la scrittura, per me tanto grande quanto antico. Non sono un’esperta di cucina procidana o di cucina tout court… Le ricette e i piatti sono sempre stati pretesto, anche sul blog, per raccontare un mondo (con annesse voci e modi di dire) che altrimenti sarebbe finito nel dimenticatoio.

Ringrazio di cuore Antonello Petrillo per la bellissima prefazione e grazie soprattutto a Edizioni Estemporanee / Infinito edizioni  per aver dato la possibilità a questo mondo di nascere su carta.

Non sta a me dire se è un libro bello o brutto… Ogni scarrafone è bell’a mamma soia. L’augurio che faccio, se decidete di leggerlo, è che possa farvi compagnia in questo autunno e oltre. E poi, che altro aggiungere… Se proprio vi piacerà, regalatelo a chi volete bene.”

Per acquistarlo – se non l’avete ancora fatto – o regalarlo, il libro lo trovate qui, sul sito della casa editrice: acquistare Amma cucenà sul sito di Infinito edizioni.

Per chi è a Procida, lo si trova in Libreria (alla Graziella, o da Nutrimenti), ma anche presso la Crianza.

Ci si può imbattere in copie di Amma cucenà anche in Francia, presso la Libreria italiana di Parigi oppure a Lille, presso la Libreria internazionale V.O.

A Napoli è stato avvistato in varie Feltrinelli e proprio due giorni fa (8 gennaio 2022) ho detto alla Feltrinelli dell’aeroporto di Capodichino di ordinarlo… Mi sa che la timidezza sta andando a farsi benedire, con questa storia della (auto)promozione 🙃

Per il resto d’Italia, se non c’è, non esitate a ordinarlo. 

Se si ha voglia di ordinarlo online, Amma Cucenà è disponibile su tutti gli store di libri online (Amazon, Ibs, Mondadori, Illibraccio…), ma come per il cibo, consiglio la filiera corta: andate in libreria!

Veniamo al punto di “animazione” della pagina statica. Qui di seguito farò una specie di rassegna stampa di feedback ufficiali sul libro (storie di bookreader, video, recensioni e quant’altro)

  • 12-21 novembre 2021: Carezze di Carta su Ibs (è possibile leggere qui la recensione: Ibs Carezze di carta ). Alessandra e Patrizia di Carezze di Carta hanno dedicato ampio spazio ad Amma Cucenà anche sul loro blog (dove hanno definito Amma cucenà “fluido, intimo, familiare, descrittivo” e su instagram, in story e post).
  • 20 dicembre 2021: Isabella Marino, di Discover Campania, durante la presentazione di Amma Cucenà presso la biblioteca Antoniana di Ischia
  • Sempre sul 20 dicembre, ci sono stati vari servizi sia su youtube che su altre piattaforme (ne riporto alcuni): servizio su Discover Campania , servizio di Teleischia su youtube disponibile qui
  • 24 dicembre 2021: trovate qui, più o meno al minuto 11:10 l’apparizione di Amma Cucenà nel programma del tg2 diretto da Bruno Gambacorta “Eat Parade”.
  • Il 28 dicembre anche Il golfo ha dedicato un piccolo articolo alla presentazione di Amma cucenà all’Antoniana: lo trovate qui
  • Il 29 dicembre, invece, c’è stato il primo reating di Amma cucenà al Malazzè.

Qui di seguito, invece, trovate le risposte a domande che mi sono state fatte dalla casa editrice in una piccola intervista.

E niente, spero che il libro abbia lunga vita e che quindi questa pagina sia sì statica, ma anche nomade. Proprio  come chi l’ha creata.

Ovviamente, anche per la casa del libro, non poteva mancare una piccola colonna sonora “La mia casa”